Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il futuro del centrosinistra, riferendosi in particolare alle primarie.
Dopo aver rivelato la sua mossa per conquistare il campo largo, Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il futuro del centrosinistra. L’ex Premier si è infatti espresso in occasione di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Oltre ad aver parlato del futuro dell’opposizione, il leader del Movimento 5 Stelle ha parlato anche del possibile esito delle primarie. Affermando inoltre di essere al lavoro per sviluppare un programma che possa durare nel tempo, e che possa porre rimedio a quanto accaduto nel governo attuale.

Le parole di Conte
Il leader del M5S ha inaugurato la sua dichiarazione parlando del possibile ruolo determinante delle primarie: “Possono essere il modo piĂą efficace per trovare l’interprete migliore, ma solo dopo aver condiviso il programma. Il vincitore delle primarie sarĂ colui che dovrĂ attuare il programma. Un percorso che va costruito con intelligenza, per compattare lo schieramento progressista anzichĂ© dividerlo“.
Il leader pentastellato ha fatto inoltre un riferimento a Renzi, di cui si è parlato parecchio per via di una possibile suggestione come parte integrante del centrosinistra del futuro: “Non ne voglio fare questioni personali. La politica non deve vivere sui personalismi ma su processi politici chiari, limpidi, condivisi“.
Tornando indietro fino alla caduta del suo governo, l’ex Premier ha poi dichiarato: “Draghi non ha certo aspettato Renzi. Mi risulta da varie fonti che Draghi si fosse mosso in proprio per chiedere un cambio di governo ben prima che avvenisse“. Tra le fonti in questione, ha citato D’Alema.
Il rimedio ai “fallimenti” della Meloni
Conte ha rivelato di essere al lavoro per sviluppare un programma solido, e che possa rimediare a quanto fatto in questi 5 anni di governo: “Possiamo costruire un solido programma che ci consenta di rimediare ai fallimenti di Meloni e di governare per cinque anni“.